“Sbarcano i disperati? Macché, sono benestanti al loro paese”

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Secondo Anna Bono, professoressa di storia ed esperta d’Africa, la maggior parte dei migranti che arrivano sulle coste europee sono falsi profughi, in quanto benestanti e anche scolarizzati al loro paese: le richieste di asilo sono dunque irricevibili dai paesi del vecchio continente.

L’area di provenienza di questi finti rifugiati è quella sub Sahriana e pur ammettendo che non c’è una democrazia nel senso occidentale del termine e a volte tensioni rischiano di sfociare in episodi di maggior portata, ma questo non è sufficiente per inoltrare una richiesta di permanenza in Europa.

La professoressa distingue però i migranti e le loro aree di provenienza e dimostra come molti fra gli sbarcati potevano condurre una vita del tutto degna al proprio paese: in generale si tratta della classe media della popolazione che decide di fare il viaggio verso Nord.

I trafficanti chiedono per la traversata anche fino quattro mila euro a testa e la domanda che sorge spontanea, è come queste persone possano disporre di contante pari a diversi anni di lavoro in paesi come il Senegal: viene così confermata la teoria secondo cui è la classe medio borghese a lasciare l’Africa e non le classi più povere.

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