La sinistra si occupa della fame lontana e non di quella dei figli e dei fratelli

BOLDRINI

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La sinistra si occupa della fame lontana e non di quella dei figli e dei fratelli | Imola Oggi

“La sinistra è quel modo di pensare che ai problemi concreti e vicini preferisce curarsi dei problemi generali e lontani. Già Prezzolini avvertiva che la sinistra si preoccupava per la fame nel mondo ma non a Canicattì. Si preoccupa per l’umanità che soffre ma non per il vicino, del fratello che sta male o che ha in grembo. Si carica dei problemi del mondo, non dei problemi della famiglia, del nascituro della sua comunità. Tutto ciò è nobile ma poco efficace.

Facciamo un esempio. Se l’Italia azzerasse per intero i debiti del Terzo mondo e assumesse il pazzo impegno di accogliere non un milione ma dieci milioni di immigrati, avrebbe cambiato le sorti del terzo mondo e dei suoi cinque miliardi e mezzo di abitanti? No, In compenso cambierebbero in peggio le sorti dell’Italia (o dell’Europa).

Ma a sinistra il moralismo ideologico prevale sul realismo efficace: sfamare la mia coscienza vale più di sfamare una persona. L’altruismo prescinde dagli altri: è uno stato d’animo, una tensione intellettuale, una passione ideologica.” M.V.

fonte:imolaoggi

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