L’appello del comunista papa Francesco: “Accogliere i buoni e i cattivi”

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Papa Francesco ai fedeli: “Se vi viene sulla bocca una parola di giudizio, chiudetela”. E, mentre l’Europa è attraversata da migliaia di immigrati in fuga, invita ad accogliere tutti: “Gesù nel Vangelo chiama buoni e cattivi, tutti, non c’è differenza”

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“Accogliere tutti senza giudicare nessuno, per offrire l’esperienza della presenza di Dio e dell’amore dei fratelli”.Parlando ai Nuclei parrocchiali di evangelizzazione fondati dal sacerdote milanese Pierluigi Perini, papa Francesco è tornato a lanciare un appello all’accoglienza. Appello che arriva proprio mentre migliaia di immigrati stanno attraversando l’Europa per raggiungere la Germania.

“Se vi viene sulla bocca di giudicare qualcuno dicendo di lui ha fatto questo, meglio se chiudete la bocca”, ha suggerito il Santo Padre ai 5mila presenti nell’Aula Nervi. “Il nostro giudice è il Signore, non giuduicate e non sarete giudicati. Nella Chiesa c’è posto per tutti: Gesù nel Vangelo chiama buoni e cattivi, tutti, non c’è differenza – ha ricordato loro – l’evangelizzazione sente forte l’esigenza dell’accoglienza, perchè è uno dei primi segni della comunione che siamo chiamati a testimoniare per avere incontrato Cristo nella nostra vita”. E invita i fedeli a “incontrarsi nelle case per condividere le gioie e le attese che sono presenti nel cuore di ogni persona, è un’esperienza genuina di evangelizzazione che assomiglia molto a quanto avveniva nei primi tempi della Chiesa”.

Durante il suo intervento papa Francesco ha citato san Luca che negli Atti degli Apostoli accenna ai credenti che “ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo”. Quindi il Santo Padre ha incoraggiato i fedeli a “fare dell’Eucaristia il cuore della vostra missione di evangelizzazione, così che ogni Cellula sia una comunità eucaristica dove spezzare il pane equivale a riconoscere la reale presenza di Gesù Cristo in mezzo a noi”. “Qui voi troverete sempre la forza per proporre la bellezza della fede – ha concluso – nell’Eucaristia facciamo esperienza dell’amore che non conosce limiti, e diamo il segno concreto che la Chiesa è la casa paterna dove c’è posto per ciascuno con la sua vita faticosa”.

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