Migranti, lo sciacallaggio di Renzi: “Noi umani contro voi bestie”

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Renzi, a Milano per chiudere la Festa dell’Unità, usa la foto di Aylan per fare campagna elettorale. Salvini: “Io sono una bestia? Tu un clandestino”

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“Trasmettete quella foto lì…”. Matteo Renzi fa passare sul mega schermo della Festa Nazionale dell’Unità a Milano la foto del piccolo Aylan, ventre a terra sulla spiaggia di Bodrum.

La morte di un bambino viene così strumentalizzata per fare campagna elettorale a favore dell’immigrazione e, soprattutto, contro il centrodestra. “C’è un livello di umanità sotto il quale non bisognerebbe scendere – tuona il premier – davanti alle dichiarazioni di chi dice, davanti alle immagini del corpo del bimbo siriano che è un problema di questo governo, io dico che non c’è una destra contro una sinistra, ma umani contro bestie”.

Nell’intervento che chiude la Festa Nazionale del Pd a Milano, Renzi prova a ricucire con il proprio partito (“Basta con le discussioni interne, parliamo dei problemi veri”) e manda, soprattutto, un messaggio chiaro a un’Italia che non ha più fiducia in lui. Gli ultimi sondaggi danno il Movimento 5 Stelle a un passo dal Partito democratico e un drastico calo delsentiment degli elettori nei confronti del premier. E così, dopo aver ciancionato sul futuro delle aree Expo e del Comune di Milano, Renzi entra a gamba tesa in quello che è il tema caldo dell’estate: immigrazione. “Se si dice che il modello è l’Ungheria di Orban noi rispondiamo che siamo orgogliosi di essere una cosa diversa”, attacca senza però dire qual è il modello che intende seguire l’Italia per affrontare l’emergenza. Perché, oltre a ripetere che “le vite vanno salvate”, non spiega come sistemerà i 180mila clandestini sbarcati nel 2104 e i 120mila già sbarcati quest’anno. Né dice come farà ad arginare i barconi che nei prossimi mesi continueranno a partire alla volta delle coste italiche.

Nel profluvio di parole pronunciate alla Festa dell’Unità Renzi non manca di affrontare anche le riforme che porterà in parlamento nelle prossime settimane. E anche qui è uno slogan via l’altro. Conferma l’abolizione della Tasi e dell’Imu (“A casa nostra le tasse sono troppo alte. Dobbiamo dirlo da sinistra”) ma non dice dove troverà le coperture economiche né tantomeno come la farà digerire ai tecnici di Bruxelles. Poi, rilancia le unioni civili (“Lo facciamo per noi, per la dignità del nostro paese”), ma evita abilmente di affrontare lo spigoloso tema degli alleati alfaniani. E persino sulla riforma costituzionale si mette a fare il grosso: “Non accetteremo veti”. Ma di tutte le chiacchiere, al termine dell’intervento, rimangono gli insulti al centrodestra e il vile sciacallaggio sulla morte di un bimbo di tre anni. “Sono una ‘bestia’ perchè difendo gli italiani? Allora sì, sono una bestia – replica Matteo Salvini – Renzi clandestino”.

 

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