Latte, i trattori bloccano Bruxelles La protesta per il prezzo troppo basso

 

 

Seimila agricoltori da tutta Europa alla manifestazione nel giorno del Consiglio straordinario Ue dell’Agricoltura. In ballo 40 milioni di posti di lavoro. L’export agroalimentare europeo supera i 120 miliardi ogni anno

 

La protesta di seimila allevatori e agricoltori europei è cominciata: con i loro trattori hanno invaso le strade di Bruxelles nel giorno del Consiglio europeo straordinario dell’Agricoltura, convocato dalla presidenza di turno lussemburghese per cercare di dare risposte concrete alla crisi dei settori lattiero-caseario, della carne suina e bovina e dell’ortofrutta, duramente colpiti dall’embargo russo e dal calo della domanda cinese. L’addio alle vituperate «quote latte» ad aprile ha provocato una sovraproduzione e il risultato è stato un crollo del prezzo del latte, che sta mettendo in ginocchio una parte degli allevatori europei. Ad aggravare la situazione, denunciano gli agricoltori, concorrono le pratiche sleali dei distributori. Il traffico nella capitale belga è andato in tilt, sono arrivati circa 500 trattori da tutta Europa e il «quartiere europeo», dove hanno sede la Commissione Ue e il Consiglio Ue, è stato completamente chiuso al traffico dalla polizia. Tutte le strade di accesso sono state sbarrate con cavalli di Frisia, presidiati da agenti in tenuta antisommossa.

 

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