GIORDANO MASSACRA ANCORA LA BOLDRINI: “TOGLIETEMI TUTTO MA NON LEI”


Pubblichiamo Posta Prioritaria, la rubrica in cui Mario Giordano risponde alla lettera di un lettore di Libero.

Caro Giordano, io sono fermamente convinto che una persona che occupa un’alta carica istituzionale dovrebbe avere la capacità di entrare in sintonia con il popolo (si chiama democrazia) ed evitare di assumere atteggiamenti che urtano palesemente il sentire comune, anche a costo di sopire l’estremismo ideologico delle proprie convinzioni. Per questo credo che Berlusconi non sarebbe stato un buon presidente della Repubblica, perché avrebbe riscosso l’odio di metà della popolazione, gettando discredito sulla carica. Oggi però il problema è rappresentato dalla presidente della Camera Laura Boldrini. Questa persona, ignorando sprezzantemente i fondati e razionali timori di gran parte degli italiani per l’incontrastata invasione migratoria e l’espansione islamista in Europa, non perde occasione per lanciare provocazioni nel segno illogico e offensivo di una impraticabile accoglienza totale e della lotta contro l’islamofobia, invenzione ridicola di chi, sotto la scusa della tutela dei “diritti”, intende favorire i fanatici. La presidente Boldrini, con questi atteggiamenti, si è meritatamente attirata la reputazione di persona saccente e sgradevole, tanto a destra quanto a sinistra. È persona estremista e aliena dalla realtà, che fornisce chiarissima impressione che, per lei, i cittadini sono sudditi da subordinare sempre e comunque agli interessi degli immigrati clandestini e delle istituzioni globali di cui lei è espressione diretta, una sorta di commissario Onu all’Italia. Queste continue provocazioni causano grave discredito alle alte cariche istituzionali e hanno segnato un solco ormai incolmabile tra i cittadini e i vertici dello Stato. Credo, per queste ragioni, che la presidente Boldrini non debba restare un minuto di più a presiedere Montecitorio e dovrebbe avere il buon senso e la dignità di andarsene quanto prima, presentando le sue dimissioni. Che ne pensa?

Marco Casetta
Treviglio

Lei ci vuole male, caro Casetta. La vita è già così amara e lei ci vuole togliere pure la Boldrini? Come potremmo mai resistere senza la donna che vuole un milione di immigrati in Italia e il Corano in ogni casa? Che vuole la commissione dei rom a Montecitorio e l’abolizione delle modelle negli spot pubblicitari? Ma soprattutto come faremmo a continuare la sua sacrosanta battaglia della lingua italiana, quella che finalmente ci porterà a dire, secondo il nuovo Devoto-Oli-Boldrini, la sindaca, la prefetta e la presidenta (e di conseguenza il dentisto, il piloto, il camionisto, l’elettricisto, l’astronauto e ovviamente il giornalisto)?

di Mario Giordano

 

fonte:

LIBERO

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