Prete anti immigrati costretto a dimettersi


CRONACA, In risalto

 

Dittatura ecclesiastica

ONZO (SAVONA), 29 MAG – Don Angelo Chizzolini il sacerdote “anti migranti“, che in estate aveva detto che avrebbe bruciato la canonica piuttosto che darla ai profughi e che a gennaio non aveva benedetto  la salma della musulmana Aicha Bellamoudden, morta nell’esplosione della palazzina di Bezzo ad Arnasco, si è dimesso dalla guida delle parrocchie di Onzo, Arnasco e Vendone.

Don-Angelo-Chizzolini

Lo ha fatto leggendo un annuncio ai fedeli nel giorno del Corpus Domini. La decisione è arrivata dopo essersi consultato con il vescovo Guglielmo Borghetti. “Tempo fa – ha detto il vescovo – don Angelo mi aveva chiesto di lasciare le tre parrocchie. Abbiamo ragionato insieme su cosa fare. Ho cercato di fargli cambiare idea, poi insieme è arrivata la decisione delle dimissioni. Per un nuovo incarico, sempre in diocesi, devo ancora decidere”.

Don Chizzolini, nel dare l’annuncio, ha letto due articoli del codice di diritto canonico. In uno si parla di rinuncia alla guida della parrocchia “per giusta causa”, ma nè il sacerdote, nè il vescovo spiegano quale sia. ANSA

Don Chizzolini, che a Onzo guida circa 200 anime, si era difeso “Io non ho detto che la non voglio i profughi. Ho detto che non ho posto. So che per esperienza i profughi spaccano tutto nelle case. Sto parlando in generale. Me lo hanno raccontato e quindi evitiamo di ospitarli e qui a casa mia non ho posto. Ci sono persone che conosco che hanno ospitato migranti e si sono ritrovati la casa un porcile”.

Una posizione che va contro gli ordini perentori del Papa ad aprire le parrocchie ai profughi, ovvero accogliere i musulmani a costo di cacciare i preti cattolici.


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