FERILLI E PARIETTI CON I 5 STELLE? DEMOLITE DA MARIO GIORDANO: ECCO PERCHE’ DICHIARANO DI VOTARLI


Pubblichiamo la risposta di Mario Giordano alla lettera di un lettore diLibero.

Caro Giordano, quando leggo di personaggi pubblici dello spettacolo che dichiarano, compiendo un notevole atto di coraggio (!?), di non votare più a sinistra, a Roma, ma di abbracciare il M5S, mi ricordo di quel detto popolare «Francia o Spagna, purché se magna!». L’aria che tira è di una vittoria della Raggi (M5S)! Ed ecco che qualcuno ha già messo le mani avanti: voto Raggi perché si rivolge al cittadino, perché ha la faccia pulita, perché lo scienziato Marino ha deluso, perché Alemanno ha fatto peggio, perché perché perché… Ma dillo francamente: voto Raggi perché voglio essere il/la prima ad espormi ed in caso di vittoria mi aspetto un… ritorno! Punto. Gente di fede comunista, che avrebbe venduto le cose più care per il partito, ora viene a dare lezioni e fa i distinguo tra questo e quello! Ma per favore! Marino chi lo ha votato, Babbo Natale? E vorreste dire che i predecessori non hanno avuto parte allo scempio di Roma?Eh no, ma «a quei tempi c’era Francia e se magnava», ora Francia è finita e si passa a Spagna. Chiunque comanda comanda, «basta che se magna».
Leopoldo Chiappini Guerrieri
Roseto degli Abruzzi

Intanto caro Leopoldo, sono contento di rivedere la sua lettera, dopo che ci siamo incontrati a Roseto degli Abruzzi (il mio tour di presentazione di Profugopoli mi sta portando in giro per l’Italia, e come sempre ho la possibilità e la fortuna di incontrare di persona tanti dei frequentatori di queste pagine…). La sua lettera prende spunto dall’esternazione di Sabrina Ferilli, già colonna portante della sinistra italiana (?!), ora schieratasi a favore dei Cinque Stelle, dopo aver intuito che la partita di Roma probabilmente finirà a vantaggio della grillina Raggi. Non c’è molto da commentare, caro amico: come diceva Flaiano, gli italiani sono specialisti nel correre in soccorso dei vincitori. E i nani e le ballerine, ovviamente, sono i primi a cavalcare questa nobile attitudine. Adesso non ci resta che aspettare le prossime esternazioni dell’intellighentia di sinistra. Se si annunciasse una vittoria dei grillini alle politiche, potremmo avere pure delle sorprese interessanti: Fabio Fazio potrebbe scoprirsi improvvisamente 5 stelle, Carlo Conti dimenticando di essere toscano imiterà l’accento genovese di Beppe Grillo, Oscar Farinetti offrirà cibo italiano sotto la sede della Casaleggio e associati e Giampiero Mughini, in cambio di una prebenda governativa, sarà pronto a ricordare come in fondo i primi meet up li abbia inventati lui. Avanti popolo, alla riscossa. Della paghetta.

 

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