Gorilla ucciso, la rivolta del web contro i genitori del bambino: minacce di morte

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Dopo l’uccisione di Harambe a seguito della caduta accidentale di un bimbo nel suo recinto nello zoo di Cincinnati, scoppia la polemica. La rete si scatena sulla negligenza dei genitori, che avrebbero dovuto sorvegliare meglio il bambino. Oltre 100mila firme per una petizione che ne chiede l’incriminazione.

Non accennano a placarsi le polemiche dopo l’uccisione del gorilla nello zoo di Cincinnati (Ohio), a seguito della caduta accidentale di un bimbo nel suo recinto. Il piccolo, come si vede chiaramente nei video diffusi, viene afferrato e trascinato violentemente dalla bestia, all’interno di una zona d’acqua che delimita la gabbia. Per non mettere a rischio la sua vita, lo staff della struttura ha infatti deciso di abbattere Harambe, esemplare di 17 anni di una specie in via d’estinzione. La decisione ha indignato migliaia di animalisti e non, e più di 115.000 hanno firmato una petizione online per  chiedere che i genitori del bambino, Michelle Gregg, 32 anni, e Deonne Dickerson, 37, vengano incriminati per negligenza. Nel frattempo il piccolo sta bene,  non ha riportato lesioni importanti, ma solo qualche escoriazione.

La polizia della città degli Stati Uniti ha confermato che sta vagliando la possibilità di prendere eventuali provvedimenti nei confronti dei coniugi Dickerson. Tutto il web è contro di loro: oltre alle accuse legali, sono in molti a pretendere che paghino anche economicamente per il danno che hanno provocato con la morte dell’animale. La madre però, scegliendo Facebook per ribattere alle accuse, si difende, rivolgendosi a coloro che sono pronti a giudicare: “Gli incidenti accadono”.

Ma in queste ore l’hashtag #JusticeforHarambe è uno dei trend topic su Twitter, e con lo stesso nome sono state create varie pagine su Facebook. “Sai perché tuo figlio è ancora vivo adesso? Perché il gorilla che ha finito per morire per la vostra negligenza lo ha salvato. Sei una strega” è uno dei commenti (dei più leggeri, va detto), che è possibile leggere sui social network. La madre del bimbo, Michelle, che ha altri tre figli, ha anche ricevuto minacce di morte da parte di alcuni attivisti per i diritti degli animali, come evidenzia il Daily Star. “Sono cose che succedono. Ringrazio Dio che l’intervento del personale dello zoo abbia salvato il mio bambino”, è il commento della donna.

http://www.fanpage.it/

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