RUBAVANO IN OSPEDALE AI MALATI TERMINALI, ARRESTATI: INDOVINA CHI ERANO QUESTE BESTIE?

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CAMPOFORMIDO (Udine) – Durante i controlli che icarabinieri della Compagnia di Udine, comandata dal maggiore Alberto Granò, hanno eseguito su tutto il territorio di competenza nel lungo ponte di Ferragosto, nella notte tra il 14 e 15 hanno intercettato un’auto sospetta con targa bulgara. Le pattuglie che l’hanno notata erano due, della stazione di Campoformido. L’hanno seguita tra Campoformido e Codroipo, fermandola all’altezza della località di Rivolto, in centro abitato. Si tratta di una Audi A6 e a bordo i cc identificano duecittadini bulgari, in Italia senza fissa dimora; al momento, al terminale, in base ai loro nomi, non risultano avere precedenti ma i militari li ritengono comunque sospetti: che ci fanno a Rivolto a quell’ora? In zona non ci sono sagre o feste, e il paesino non è turistico.

Sta di fatto che decidono di fare una perquisizione e dalla macchina ecco spuntare dei coltellini, oggetti con lama e da taglio, un po’ di cocaina. Non solo: dentro a una valigia ci sono 101 orologi, alcuni dei quali paiono di marca (nella foto). Sono orologi rubati? O sono “tarocchi” che i due vogliono vendere come si trattasse di merce di pregio? Tutto da chiarire ma intanto i bulgari, Dimitar Georgiev, 46 anni, e il quello che poi sarà definito poi come il suo complice, Aleksandar Asenov, di 23 anni, vengono portati in caserma a Campoformido. Qui continua la perquisizione e spunta altra droga, 5 grammi di coca, un portafoglio con un marsupio con dentro 30 euro ma senza documenti, e untelefono cellulare. L’utenza del telefonino non è intestata a loro ma ai parenti di un anziano in fin di vita, ricoverato all’ospedale di Latisana.



Nel frattempo la centrale operativa di Udine dirama a tutte le pattuglie la notizia di un furto messo a segno proprio a un infermiere che presta servizio al nosocomio della cittadina di Latisana: gli hanno rubato, guarda caso, proprio un portafoglio con dentro 30 euro e un marsupio. Una pattuglia parte alla volta della cittadina della Bassa Friulana per ottenere ulteriori riscontri: in un bidone della spazzatura si rinviene i documenti dell’infermiere e quelli di un altro anziano accolto nel nosocomio, anche lui malato terminale. A quel punto è evidente che i due bulgari sono responsabili del furto all’operatore sanitario, e dei due,odiosissimi, messi a segno nel reparto dei malati terminali, di soldi e di un cellulare, a due signori anziani, in fin di vita. Scatta l’arresto per detenzione di droga a fini di spaccio, per furto aggravato in concorso e per porto ingiustificato di armi atte a offendere, cioè le lame e i coltellini che avevano nella Audi A6. Si aprono così, per loro, le porte del carcere udinese di via Spalato.

Chi riconosce gli orologi in foto chiami il 112.

 

 

FONTE:

IL GAZZETTINO

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