“TROPPO DURO CON IMMIGRATI E MATRIMONI GAY”: TAPPATA LA BOCCA AL MONSIGNORE. ECCO DOVE E’ STATO “CENSURATO”

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È stato un presenzialista del Meeting di Cl: ospite fisso ogni edizione, 85 partecipazioni dal 1988. Ma quest’anno Monsignor Negri non è stato nemmeno invitato. È sempre a Rimini ma non al Meeting. Nella cittadina romagnola presenta la sua ultima fatica letteraria, False accuse alla Chiesa, ma non nella kermesse di Comunione Liberazione.

Perché? I rapporti tra Negri e il leader di Cl, don Julian Carròn, si sono guastati, come ricostruisce Il Giornale. Il Monsignore, semplicemente, è considerato troppo conservatore su molti temi (l’islam, l’immigrazione, l’omosessualità) rispetto alla linea più “progressista” di Carròn.



Il messaggio di Cl sugli immigrati è noto: l’invito è all’apertura perché “gli stranieri creano ricchezza, ci pagano le pensioni e accudiscono i nostri vecchi”. La posizione sul fondamentalismo islamico è che “i guerrafondai” ci sono in tutte le religioni, e poi che non bisogna “costruire muri” contro le unioni gay. Decisamente diverse le posizioni di monsignor Negri: per il Vescovo, l’islam è “l’unica religione che teorizza la violenza”, pensa che “siamo sotto attacco, occorre reagire uniti”. Decisamente poco tenere, poi, la posizione di Negri sui gay: “Equiparare unioni gay e matrimonio va contro i valori basilari dell’uomo”. Parole troppo in contrasto con il pensiero accogliente di Papa Francesco.

 

 



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