Pescara del Tronto rasa al suolo: il racconto di quei momenti terribili

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Si piangono le vittime, a Pescara del Tronto. Almeno dieci. Si fa il bilancio dei feriti. È un paese raso al suolo dal sisma, momenti terribili, che vengono raccontati con angoscia: «Si sentivano voci da sotto le macerie che gridavano: “aiutateci, aiutateci”. Mio padre e mia madre sono feriti, ma vivi», è la testimonianza di una giovane donna nella sala d’attesa del pronto soccorso dell’ospedale di Ascoli Piceno. «Ero a Pagliare e dopo la scossa mi sono precipitata a Pescara del Tronto dove vivono i miei. Alcuni amici ci hanno aiutato ad estrarli – racconta in lacrime – mia madre ha un braccio rotto e una lesione alla testa per fortuna non grave. A Pescara del Tronto è un macello. Ci sono morti, un bambino l’ho visto passare davanti a me portato a braccia dallo zio che chiedeva disperatamente aiuto. Tantissimi i crolli».

A Pescara del Tronto si scava tra le macerie

«Un unico blocco di macerie sulla strada, si scava». È quello che si vede all’arrivo a Pescara del Tronto, vicina all’epicentro, pochi chilometri prima di Accumoli, provenendo dalla Ss4. «Siamo costretti a lasciare l’ auto e a proseguire a piedi – dice la reporter dell’Ansa – la gente piange mentre cammina e si avvia verso il paese».

E ancora: «È stato terribile. Fino a quel momento non c’erano state scosse. Mio marito si è buttato dalla finestra con mia figlia per salvarla», racconta ai cronisti una delle sopravvissute al sisma dopo essere riuscita a lasciare il piccolo centro insieme ai familiari. Intanto arrivano sempre più persone che vorrebbero dare una mano. Secondo le informazioni dei cittadini servirebbero motoseghe.

 

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