FANTASTICO A MILANO: SUL PIRELLONE SPUNTA UNA GIGANTESCA SCRITTA “NO”, RIFERITA, OVVIAMENTE, AL REFERENDUM DI DOMENICA


Sulla facciata del Pirellone, sede del consiglio regionale della Lombardia, in serata è comparsa una grossa scritta “No”, composta con le luci delle finestre del grattacielo

Un gioco di luci su uno dei grattacieli più famosi di Milano e la polemica è servita. A sorpresa a poche ore dalla chiusura della campagna elettorale sulla facciata del Pirellone, sede del consiglio regionale lombardo, è comparso un gigantesco No, con chiaro riferimento al voto di domenica.

La scritta è stata realizzata illuminando alcune finestre del grattacielo, secondo uno schema geometrico ben preciso. La scritta è comparsa poco dopo le 19, poi le luci sono state fatte spegnere dal presidente del Consiglio regionale lombardo, Raffaele Cattaneo, intorno alle 20.30.

A quanto si apprende non si sarebbe trattato di un’iniziativa di qualche gruppo consiliare né tantomeno di organi istituzionali. Alcuni passanti dopo aver notato la scritta hanno scattato una foto e l’hanno postata sui social network, trasformandolo in uno spot virale per il No al referendum.

Il presidente del consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, ha preso le distanze: “Condanno fermamente questa iniziativa. Le istituzioni sono di tutti e non possono essere utilizzate per la campagna elettorale di una parte. Ho disposto che venissero immediatamente spente le luci e che venga avviata una indagine interna per verificare le responsabilità”.



“Si tratta di un’iniziativa nè promossa né autorizzata dalla presidenza della giunta”, ha fatto sapere Palazzo Lombardia in una nota. “Sono in corso verifiche per accertare la responsabilità di chi ha violato la legge sulla par condicio che la presidenza ha sempre rigorosamente rispettato”. In una nota firmata dal capogruppo del Pd in consiglio regionale lombardo, Enrico Brambilla, si condanna il blitz e si punta il dito contro i gruppi di maggioranza. “Utilizzare il palazzo del Consiglio regionale per fare propaganda referendaria come hanno fatto oggi i gruppi della maggioranza è inqualificabile e irrispettoso”, si legge. “Non fa che screditare l’istituzione regionale ed esarcerbare gli animi”. Dal Pd interviene anche la vice presidente del Consiglio, Sara Valmaggi: “Mi sono subito attivata – scrive- per far scomparire la scritta e ho chiesto un’indagine interna anche se le responsabilità politiche sono chiarissime”.

Claudio Pedrazzini, presidente del gruppo regionale di Forza Italia, ha duramente criticato la scritta sul Pirellone: “Quelli che votano No non sono interessati a questo tipo di pagliacciata. È un’iniziativa infatti che rischia di far perdere voti”.

 

 

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FONTE:

IL GIORNALE

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