“PUNIRO’ LE IMPRESE CHE ANDRANNO ALL’ESTERO”: LA PROMESSA DI TRUMP AI FURBETTI DELLE MULTINAZIONALI: TROVA LE DIFFERENZE CON I PARASSITI ITALIOTI

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Donald Trump minaccia di punire severamente le aziende che decidono di trasferire le proprie attività all’estero. Una decisione – afferma il tycoon – che non resterà senza conseguenze, con l’introduzione di una ‘tassa di confine’ la cui aliquota potrebbe arrivare al 35%. Il monito del tycoon in una serie di tweet in cui si spiega come la nuova amministrazione vuole invece incentivare le imprese che restano in America con un drastico taglio di tasse e regole.

L’era dell’egemonia “è ora conclusa” e sarebbe “molto pericoloso che la nuova leadership eletta negli Usa volesse perseguire l’obiettivo di fare il Paese di nuovo grande”. Lo ha dichiarato a New Delhi il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif. In India per la 6/a Conferenza ministeriale dell’iniziativa ‘Heart of India-Istanbul Process’ sull’Afghanistan ad Amritsar, in Punjab, Zarif, riferisce l’agenzia di stampa Ani, Zarif ha insistito rispondendo alla domanda di un giornalista che “oggi come oggi nessun Paese può aspirare ad esercitare una egemonia a livello globale o regionale”. Il capo della diplomazia iraniana ha quindi sostenuto che c’è stato un equivoco in Occidente sul fatto che l’America abbia vinto la Guerra Fredda, visto fra l’altro che “il mondo ha pagato un pesante prezzo per oltre due decenni”. Spero, ha aggiunto, che “nessuno voglia rilanciare quella percezione sbagliata”.



Rohani a Obama, ‘non firmare estensione sanzioni – Il presidente iraniano Hassan Rohani ha chiesto al presidente americano Barack Obama di non firmare un’estensione delle sanzioni Usa contro il suo Paese, sottolineando che il disegno di legge approvato giovedì viola lo storico accordo sul nucleare raggiunto tra Teheran e le potenze mondiali. Come e’ noto, il Senato Usa ha approvato all’unanimità (99 a 0) la proroga per 10 anni della legge sulle sanzioni all’Iran, dopo un’approvazione altrettanto schiacciante alla Camera (410 a 1). Si tratta di una leva che consentirebbe agli Usa di punire Teheran in caso di mancato rispetto dell’accordo sul nucleare. Ieri il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, ha detto che il voto del Senato statunitense “scredita Washington sulla scena internazionale”. Parlando al Parlamento oggi, Rohani ha detto che Obama e’ “obbligato” a fare decadere le sanzioni, promettendo una “risposta immediata” da parte dell’Iran se le sanzioni verranno estese.

 

 

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FONTE

ANSA



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