LA BASTONATA A RENZI? RINGRAZIATE QUESTI 2 PARASSITI: SONO LORO CHE GLI HANNO DATO I PEGGIO CONSIGLI DI COMUNICAZIONE


I RONDOLINO’S, ANIME NERE DEL RENZISMO – SIMONA ERCOLANI SBROCCA PER STRADA A LUCIA ANNUNZIATA: “HAI AVVELENATO LA CAMPAGNA PRONUNCIANDOTI PER IL NO! VERGOGNATI!” – FABRIZIO RONDOLINO FA IL MATTO IN TV CONTRO GASPARRI E BRUNETTA: “E’ UN POVERACCIO, LECCAPIEDI DI BERLUSCONI, CON LA MOGLIE CHE FA I TWEET PER LA CASALEGGIO”

SONO I RONDOLINO’S LE ANIME NERE DEL RENZISMO

Luca telese per “la Verità”

 

Lei sabato ha litigato con Lucia Annunziata, insultandola mentre stava portando a passeggio il suo cane a Roma. Lui domenica ha litigato con Maurizio Gasparri nello studio del Tg3, gridando che la moglie di Renato Brunetta era «una pezzente»

Fra i protagonisti della carneficina della battaglia referendaria, ci sono anche Simona Ercolani e Fabrizio Rondolino, la strana coppia del Sì che si è infilata nella stanza dei bottoni di Palazzo Chigi. Belli e dannati come Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, le star che accompagnarono Benito Mussolini nei giorni feroci del 1945. Contro i due ora si levano i bisbigli dei renziani della prima ora, quelli che dicevano a Matteo: «Non farti consigliare da loro».

Simona, produttrice televisiva, ha sbroccato contro la Annunziata, gridandole in mezzo a una via: «Ma non ti vergogni di quello che hai fatto? Hai sequestrato un organo di informazione, hai avvelenato la campagna pronunciandoti per il No!». La direttrice dell’Huffington Post, allibita, cercava di sdrammatizzare: «Dai, Simona…». Ma Simona non mollava: «Questo non è giornalismo, ti devi vergognare!».

Il fatto interessante è che anche Fabrizio era impegnato a catechizzare gli altri. Nello studio del Tg3 era appena finito il collegamento con Brunetta quando Rondolino si è scagliato contro una moglie altrui: «Questo non è il vero Brunetta! Questo è un tweet della mo glie!».



 Gasparri, in studio, lo azzanna subito: «Ma come ti permetti? Pensa alla tua di moglie, che fa la campagna da Palazzo Chigi!». E qui il giornalista si scatena: «Ma è un poveraccio! Ti dovresti vergognare! È un poveraccio! Lui, il leccapiedi di Berlusconi, con la moglie che lavora per la Casaleggio e associati!».

L’ ex capogruppo di Fi è allibito: «Tu parli delle mogli? Ma come parli? Come ti permetti?». E Rondolino torna a ribattere: «È un ridicolo personaggio, un pezzente della politica, ti dovresti vergognare!». Finisce in rissa, con la regia che cerca di coprire il batti e ribatti con un filmato di Salvini, la conduttrice che chiama rudemente «Gasparri!» il deputato di Forza Italia, e si rivolge a Rondolino con un amichevole «Fabrizio». Luca Mazzà, direttore del Tg3, scende in studio per fare da paciere, ma appena si torna in onda è guerra.

In queste due scaramucce c’ è l’ indizio rivelatore, il tono che ha dato il segno a tutta la cam pagna di Renzi. È il virus che ha spaventato i moderati. Un tono che era nelle corde del premier, ma che è stato esaltato dalla coppia Ercolani-Rondolino: mettili sotto, non avere paura di nessuno, usa i tuoi slogan, dall’ altra parte hai un’ accozzaglia senza dignità! Come è andata a finire si sa. Il problema non è tanto che Rondolino e la Ercolani fossero convinti che così si potesse convincere un Paese. E nemmeno che Renzi sia stato tentato di dar retta ai loro consigli. Il dramma è che li ha messi in pratica convinto che fossero l’ arma segreta per vincere.

 

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