BOSCHI UMILIATA E DERISA: ARRIVA AL SENATO, ECCO COME E’ STATA ACCOLTA LA “PREFERITA” DI PALAZZO CHIGI

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Maria Elena Boschi entra a Palazzo Madama e attorno a lei non ci sono più senatori e segretari non si sono accalcati attorno a lei. Rimasta sola

Basta poco per cadere dal piedistallo. Quando vuole la politica sa essere brutale: ti osanna se sei sulla cresta dell’onda e ti affonda non appena il vento cambia direzione.

Forse fino a ieri Maria Elena Boschi non lo sapeva, abituata com’era ad essere dalla parte dei vincitori renziani. Quelli che averebbero cambiato l’Italia e governato almeno fino al 2018. Poi chissà.



La Boschi “abbandonata” da Renzi

E invece la sconfitta al referendum ha cambiato tutto. In peggio. Il ministro per le riforme subito dopo l’esito del referendum aveva affidato a Facebook la sua delusione. “Peccato – aveva scritto – pensavo ad un risveglio diverso”. L’incubo è peggiorato con il passare dei giorni. Non solo Renzi non l’ha nominata, né ringraziata per il lavoro svolto, durante il discorso di commiato. Ma per il momento la Boschi sembra ai margini della scena politica nelle future scelte del Pd. Infine, e non è poco, sembra essersi dissolta l’aureola di santità che circondava la “dea Boschi” quando metteva piede nei palazzi del potere.

Come fa notare il Corriere, prima di domenica ogni qual volta la Boschi si presentava in Senato o alla Camera veniva accolta da un codazzo di parlamentari e sottosegretari, portaborse e faccendieri. E invece ieri è rimasta da sola nei corridoi di Palazza Madama. Ad accoglierla solo un commesso che le ha chiesto: “Signor ministro, ha bisogno di aiuto?”. Sì, probabilmente. Ma non di quelli che può assolvere un commesso.

 

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FONTE

il giornale



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