LA MERCE RUBATA? A ROMA GLI ZINGARI FANNO I MERCATINI PER RIVENDERLA, IMPUNITI ANCHE SOTTO L’AMMINISTRAZIONE A 5 STELLE




Stop ai mercatini degli zingari che vendono oggetti rubati in mezzo alla strada. I cittadini romani non ne possono più e hanno deciso di protestare.

Stanchi, anzi esausti di vedere tutti i giorni la Capitale affondare nel degrado, i residenti dei quartieri Trionfale, Portuense, Val Melaina e Magliana, hanno presentato un esposto in Procura contro i mercatini abusivi, chiedendo inoltre un presidio fisso del territorio da parte della polizia. Ma ogni sequestro di merce rubata è sempre finito (almeno finora) con un nulla di fatto. Gli zingari, dopo le varie denunce, spariscono per un paio di giorni e poi ritorna tutto alla “normalità”, con i marciapiedi adibiti a mercati abusivi.

I rom vendono di tutto: vestiti, scarpe, cinture, calzini, soprammobili, orologi. Tutta merce rubata dai rom o reperita nei secchi dell’immondizia. La cosa grave è che questi store sono anche molto frequentati da italiani per i prezzi vantaggiosi che offrono.

 

 

 

 

 

Guai ad avvicinarsi per scattare foto a testimonianza del degrado: partono subito minacce e sguardi di certo non amichevoli.

Queste postazioni improvvisate che riempiono le strade della Capitale sono ovunque. Non solo a Trionfale, Portuense e Magliana. Ma pure sua Cristoforo Colombo, Torrevecchia e Piramide. Interi quartieri invasi da avventori stranieri, rom che si sentono i padroni della città e fanno ciò che vogliono.



I residenti hanno perso la pazienza e presentato vari esposti in Procura, anche se la polizia non riesce a garantire controlli regolari. “Il fenomeno dei mercatini abusivi di merce rubata è molto lontano dall’essere represso“, fa sapere Valter Papetti presidente Anva Confesercenti Roma. “Riceviamo continue segnalazioni, ma tutto rimane così com’è”.

E molto probabile che nemmeno questa volta cambierà qualcosa. Ormai la Città eterna non è più in grado di reagire…

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LULTIMA RIBATTUTA

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