“CHIUNQUE TRANNE LUI”: DA MATTARELLA CORO UNANIME CONTRO L’EBETE! MELONI: FISSA UNA DATA PER LE ELEZIONI SIN DA ORA

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Il mantra delle consultazioni è iniziato dai partiti più piccoli, talmente minuscoli da non avere neanche un proprio gruppo nè alla Camera nè al Senato: va bene qualsiasi premier per il prossimo governo, basta che non si ripresenti il nome di Matteo Renzi. Da Daniel Alfreider della Sudtiroler Volkspartei, passando per i più sconosciuti come Massimo Artini di Alernativa libera-Possibile, fino a Renata Bueno dell’Unione Sudamericana emigrati italiani. Nessuno escluso ha messo paletti chiari davanti alle proprie condizioni con Sergio Mattarella.

La mosca bianca nel coro dei partiti è stato il socialista Riccardo Nencini che, oltre a essere segretario del redivivo Psi è anche viceministro alle Infrastrutture nel governo formalmente ancora in carica. Nencini non ha escluso un nuovo esecutivo che abbia di nuovo Renzi alla guida.



Ma al di là della nota stonata socialista, resta la richiesta unanime a Mattarella ribadita anche dalla delegazione di Fratelli d’Italia per una nuova legge elettorale e “una data certa per le elezioni, altrimenti – ha detto chiaro e tondo Giorgia Meloni – chiameremo il popolo alla mobilitazione, e il 22 gennaio siamo pronti a scendere in piazza”.

 

 

FONTE

LIBERO



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