ADESSO E’ UFFICIALE: ALFANO E BOSCHI TERRANNO IL DERETANO ATTACCATO ALLA POLTRONA. NON C’E’ LIMITE AL PEGGIO


Terminate le consultazioni con le forze politiche, Paolo Gentiloniaccetta l’incarico. Alle 17.30 è arrivato al Quirinale per sciogliere la riserva e con la nuova squadra di governo presterà giuramento già stasera, intorno alle ore 21, quando l’Italia avrà un nuovo esecutivo. Una marcia a tappe forzateche consentirà all’ex capo della Farnesina di partecipare già giovedì al Consiglio europeo nel pieno dei suoi poteri, una volta ottenuta la fiducia dalle Camere presumibilmente entro dopodomani. Tra i dossier urgenti sul tavolo del nuovo governo, oltre alla legge elettorale, anche la decisione sul decreto per Mps e le banche e le iniziative per sostenere i cittadini delle Regioni colpite dal terremoto.

Le ultime indiscrezioni danno fuori dalla lista dei ministri due fedelissimi renziani, Maria Elena Boschi e Luca Lotti. Ma Boschi lascerebbe il ministero delle Riforme da sottosegretario alla presidenza del Consiglio con le deleghe di Claudio De Vincenti, che a sua volta prenderebbe la guida di un nuovo ministero ad hoc per il Sud. Quanto a Lotti, per il quale si era parlato della delega ai Servizi che invece resterebbe in capo allo stesso Gentiloni, sarebbe confermato sottosegretario a Palazzo Chigi, ma resta in piedi l’ipotesi di affidargli il ministero dello Sport e Editoria, che i verdinani reclamerebbero per Valentina Vezzali. Proprio le richieste dei verdinanini sarebbero uno dei nodi da sciogliere, perché se qualcuno dà Enrico Zanetti alle Politiche agricole, altri considerano quelli di Ala-Sc esclusi dalla lista di Gentiloni.



Marco Minniti, da sottosegretario con delega ai Servizi segreti diventerebbe il nuovo ministro dell’Interno al posto di Angelino Alfano, nuovo titolare degli Esteri. Valeria Sereni andrebbe all’Istruzione, decisione degli ultimi minuti quando le prime indiscrezioni vedevano Ettore Rosato destinato a subentrare a Stefania Giannini. Contrastanti anche le voci su Giuliano Poletti, con conferme della sua permanenza al vertice del ministero del Lavoro e rilanci sul nome della sottosegretaria dello stesso Poletti, Teresa Bellanova. Gianluca Galletti passerebbe dall’Ambiente alla Famiglia, con Ermete Realacci che gli subentrerebbe all’Ambiente. Gianclaudio Bressa, già sottosegretario agli Affari regionali, dovrebbe andare alla Pubblica amministrazione al posto di Marianna Madia. Ai Rapporti con il Parlamento e alle Riforme, nel ruolo che fu della Boschi, Anna Finocchiaro. Confermati: Pier Carlo Padoan (Economia), Carlo Calenda (Sviluppo economico), Roberta Pinotti (Difesa), Beatrice Lorenzin (Salute), Andrea Orlando (Giustizia), Graziano Delrio (Trasporti) e Dario Franceschini (Cultura).

 

 

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FONTE

REPUBBLICA

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