AMAZON, NUOVO SCANDALO: DIPENDENTI RIDOTTI A DORMIRE IN TENDA PER NON PERDERE IL POSTO DI LAVORO. ECCO IL FUTURO DEI NOSTRI GIOVANI

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La denuncia anonima è partita dallo stabilimento Amazon di Dunfernline, vicino Edimburgo, a nord del Regno unito: “siamo costretti a vivere in tenda per non perdere il posto di lavoro”.

È una situazione davvero estrema quella che sono costretti a vivere alcuni impiegati di Amazon. I lavoratori percepiscono dei salari troppo bassiper permettersi di affittare una piccola abitazione nei pressi all’azienda. Di conseguenza, per evitare il licenziamento, che in caso di ritardo sarebbe praticamente assicurato, alcuni dipendenti sono costretti a dormire in una squallida tenda da campeggio allestita nei boschi vicini allo stabilimento.

 



È stato il quotidiano britannico “Metro” a sollevare la polemica che ha subito suscitato l’indignazione di tutto il popolo d’oltremanica. Un dipendente, ha ammesso di vivere nei boschi da qualche tempo, perché il suo stipendio non gli permette di fare il pendolare dalla sua casa a Perth: “Amazon dovrebbe vergognarsi. Pagano i loro operai così poco che li costringono ad accamparsi in tenda, anche in pieno inverno, per arrivare a fine mese” ha dichiarato in un’intervista anonima rilasciata al “The Courier Journal“, il tabloid che è andato a fotografare le tende dove vivono gli impiegati. Questo regime di terrore, secondo le denunce presentate dai lavoratori (che ovviamente hanno preferito rimanere anonimi), è stato imposto da un dirigente dello stabilimento, che avrebbe dichiarato che anche un ritardo di qualche minuto sarebbe costato loro il posto di lavoro. Il colosso dell’e-commerce era già stato sommerso dalle critiche dopo l’accusa di non aver rispettato il salario minimo garantito al personale. Ma l’azienda è subito corsa ai ripari, e da Amazon non sono tardate ad arrivare le smentite: “La sicurezza e il benessere dei lavoratori sono la nostra priorità. Siamo inoltre molto orgogliosi di aver creato migliaia di posti di lavoro nei nostri stabilimenti del Regno Unito in questi ultimi cinque anni. Paghiamo stipendi competitivi retribuendo i nostri lavoratori con 7,50 sterline l’ora per chi inizia fino ad arrivare a 11 sterline l’ora per chi lavora con noi da più tempo”.

 

 

 

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FONTE

LULTIMARIBATTUTA.IT



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