NON E’ UNA DEGLI ADDAMS, MA LA NUOVA MINISTRA DI GENTILONI, PARASSITA DA QUANDO AVEVA 20 ANNI: ECCO CHI E’ VALERIA FEDELI

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Valeria Fedeli del Partito Democratico è la nuova Ministra dell’Istruzione. Succede a Stefania Giannini, da cui eredita la legge sulla Buona Scuola.

Paolo Gentiloni ha presentato la lista dei nuovi ministri per il suo governo stupendo tutti per il nome scelto alla guida del Ministero dell’Istruzione. Infatti, il nome di Valeria Fedeli, attuale vicepresidente del Senato, non era mai uscito nella giornata di oggi.

Alcuni mesi fa fece scalpore una sua gaffe su Twitter. Era diventata bersaglio di diversi sfottò dopo aver sbagliato un calcolo banalissimo. Tentava di vantare i roboanti numeri della presunta ripresa italiana la senatrice, così sul social tre giorni fa ha scritto: “Passando dal -0,4 al +0,6, l’Italia in un anno ha recuperato oltre un punto di Pil”. Una bella cantonata sottolineata anche dal leghista Claudio Borghi Aquilini: “Se da 100 vai a 99,6 e poi vai a 100,2 dove lo vedi l’aumento di un punto? Ma studi ripartendo dalle medie – ha attaccato il leghista – Studi qualcosa”.

Ma chi è Valeria Fedeli, colei che dovrà guidare il MIUR in questi mesi?

Riuscirà la nuova Ministra dell’Istruzione a risanare la frattura con il mondo degli insegnanti? Classe 1949, Valeria Fedeli è un ex sindacalista e senatrice per il Partito Democratico. Prima di essere nominata Ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli ricopriva la carica di vicepresidente del Senato.

Vediamo chi è Valeria Fedeli, approfondendo le tappe della sua attività politica.

Valeria Fedeli nasce a Treviglio, in provincia di Bergamo, il 29 luglio del 1949. Cresce in provincia, in un territorio che lei stessa definisce “operoso” e “attivo”. Probabilmente sarà proprio questa caratteristica del territorio a farla avvicinare al mondo dei sindacati.



Dopo aver finito le scuole si trasferisce a Milano, dove presso l’UNSAS consegue il diploma di laurea in Scienza Sociali. È in quegli anni che incontra il movimento studentesco e scopre la sua passione politica e la voglia di battersi per le donne e per il cambiamento democratico.

Valeria Fedeli comincia la sua attività da sindacalista negli anni ’70, quando entra a far parte della CGIL. Nel 1982 poi si trasferisce a Roma dove si occupa di incarichi di segreteria prima nel settore pubblico e poi nel tessile.

Dal 2000 al 2010 poi ricopre un ruolo di primo ordine, poiché è segretaria generale per la categoria dei lavoratori tessili.

Dopo aver fatto parte fino al 2012 del sindacato tessile europeo, di cui è stata presidentessa, lascia il sindacato per dedicarsi alla carriera politica. Alle elezioni del 2012, infatti, si candida nella lista del Partito Democratico come capolista per il Senato nella regione Toscana.

Viene eletta nel 2013, e dal 21 marzo dello stesso anno è Vicepresidente del Senato della Repubblica per il Partito Democratico. Inoltre, presiede la IV Commissione Difesa del Senato.

Molti i disegni di legge presentati, come quello sul fenomeno dei femminicidi, ma Valeria Fedeli è una figura che non convince gli insegnanti. Infatti, non è solo l’appartenenza al Partito Democratico a non piacere ai docenti, ma anche il fatto che la Fedeli è una figura estranea alla scuola.

Come farà a guidare la scuola in questo periodo di riforme? Ricordiamo che nei prossimi mesi era in programma l’approvazione di alcuni decreti governativo previsti dalla Buona Scuola, come quello per la riforma della scuola d’infanzia. Probabilmente l’approvazione di questi decreti slitterà di qualche mese, ma la Fedeli dovrebbe rappresentare un segno di continuità con la precedente amministrazione guidata da Stefania Giannini.

 

 

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FONTE

FOREXINFO

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