PAGLIACCIATA SERRACCHIANI: SI METTE A PIANGERE IN AULA PER FAR LA VITTIMA E FAR DIMENTICARE LE MALEFATTE DA GOVERNATORE DEL FRIULI

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TRIESTE – Quando ha preso la parola, verso la fine della mattinata in Consiglio regionale impegnato con la Finanziaria 2017, nessuno si sarebbe aspettato che la presidente della Regione terminasse il suo intervento scoppiando in lacrime. Eppure è successo: dietro al suo modo di fare sempre così forte e determinato si nasconde evidentemente una sensibilità e una fragilità che nei momenti più difficili del proprio percorso personale e politico (vedi l’esito del referendum costituzionale del 4 dicembre e la sconfitta in diversi Comuni della regione dove ha trionfato il centrodestra alle ultime amministrative) è difficile trattenere.

 

 

 

 



Dopo aver ricordato ai consiglieri regionali le riforme e i risultati ottenuti in questi anni alla guida della Regione assicurando che verrà il tempo per elencarli ai cittadini e attuarli, Serracchiani ha chiesto di poter esprimere «una considerazione amara». A quel punto la commozione è stata talmente alta che la governatrice ha dovuto sospendere  il suo discorso per asciugarsi le lacrime che hanno iniziato a correrle sulle guance. «Non so se è stato perchè sono donna o perchè non sono nata in Friuli Venezia Giulia – ha ripreso dopo che Elio De Anna (Fi) le si è avvicinato per prestarle assistenza medica – ma ho sopportato più di chiunque altro attacchi esclusivamente personali, ci sono momenti in cui faccio fatica anche io ma non dite che non ho dedicato a questa Regione tutta me stessa perchè per questa regione – ha concluso con la voce rotta dal pianto – ho rinunciato a tutte le cose più care che avevo».

A quel punto la governatrice è uscita dall’Aula e i lavori del mattino sono stati sospesi.
 

 

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FONTE

IL GAZZETTINO



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