“L’ITALIA LASCI L’EURO NEL 2017 SENNO’ MUORE!”: LA PROFEZIA DEL GURU ECONOMICO CHE NON LASCIA PIU’ DUBBI

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L’economia italiana si trova davanti a un bivio letale ora che il referendum costituzionale è alle spalle e il governo Gentiloni ha raccolto un’eredità pesantissima per le prospettive che gli si pongono davanti. A mettere il dito nella vera piaga del sistema economico italico è l’economista tedesco Clemens Fuest, presidente dell’Istituto Ifo di Monaco, che intervistato dal Corriere della sera ha sottolineato la “fuga di capitali dall’Italia” in corso ormai da mesi: “A luglio il saldo negativo di Target 2 (il sistema dei pagamenti interbancario dell’area euro) era di meno di 292 miliardi di euro, ma in ottobre era salito a 355. In più – ha aggiunto – in Italia i depositi bancari salgono del 3,5%”.

Secondo Fuest l’emorragia di liquidità è sempre più evidente: “L’aumento dei saldi di Target 2 ne è la prova. I venditori esteri di titoli di Stato italiani alla Banca d’Italia potrebbero comprare altro nel vostro Paese ma non lo fanno. Questa la chiamo fuga di capitali. Lo stesso accade in Spagna, ma a velocità molto minore. Non c’è modo di provare che i timori legati al referendum abbiano determinato queste scelte, ma quali spiegazioni esistono?”.



A questo punto per l’Italia la decisione di lasciare l’area euro non sarebbe così lontana. Secondo Fuest sarebbe meglio per gli italiani restar fuori dalla moneta unica che affrontare una stagnazione permenente: “C’è un forte interesse dell’Europa nel suo complesso nel tenere l’Italia nell’euro, ma questo è accettabile per la popolazione italiana solo se il Paese riesce a tornare a livelli soddisfacenti di crescita. L’Italia deve riuscirci attraverso miglioramenti della competitività e riforme. Se poi risulta che l’euro è un ostacolo alla crescita in Italia, sembra preferibile che il Paese lasci l’euro. Certo, è una decisione che deve prendere il governo italiano”.

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LIBERO



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