BUFERA SULLA GRILLINA: “IL TERRORISTA? QUELLO DEI POLIZIOTTI E’ OMICIDIO”


“I poliziotti hanno fatto soltanto il loro dovere” e poi “mi inorridisce chi gode dell’omicidio” del terrorista che “è sempre un uomo”.

Le frasi pubblicate dalla consigliera grillina di Biella, Antonella Buscaglia, e quella parola, “omicidio”, rischiano di far scatenare una bufera.

Poco dopo la diffusione della notizia dell’uccisione di Anis Amri, il terrorista che a Berlino ha ucciso 12 persone, l’ex candidata sindaco a Biella e attuale capogruppo grillina ha pubblicato un post che ha scatenato le polemiche. “Leggo post di persone felici che un UOMO sia stato ammazzato – scrive – leggo post di persone che esaltano i due poliziotti che hanno fatto SOLTANTO il loro dovere (per quello sono lì, sottopagati, mica per multe e dirigere il traffico). Vedrò di certo queste persone andare a messa la vigilia e ricevere mi piace al post da altrettanti falsi che godono di in uccisione e si lavano le coscienze in chiesa. Oggi sono straincazzata mavaffanculová!”.



L’attacco, evidente, alla Lega Nord che ha subito fatto i complimenti agli agenti per il loro lavoro. E infatti non è mancata la pronta risposta di Giacomo Moscarola, consigliere comunale del Carroccio. “Abbiamo capito – replica in un commento – che per i grillini la vita di un terrorista è uguale a quella di un poliziotto. Complimenti…”. La Buscaglia risponde piccata: “Io non mi vergogno di dire che per me una vita è una vita e nessuna vale meno di un’altra. Mi vergogno di persone che come te usano il terrore e lo strazio per puri interessi politici. Per me entrambi sono esseri umani. Non giustifico il terrorista ma è sempre un uomo”. “Per me il poliziotto è un eroe e il terrorista una bestia”, replica Moscarola. Ma la Buscaglia non si ferma: “Per me (il ferimento del poliziotto) è come se fosse un incidente sul lavoro”.

Infine, la frase candidata a sollevare un polverone: “Mi inorridisce e mi irrita chi gode dell’omicidio di un altro uomo, qualsiasi cosa abbia fatto”. Per la cronaca: “omicidio” prevede un reato. Difficile definire “omicidi” i due agenti di Sesto che hanno ucciso il terrorista.

“Dichiarazione aberrante – attacca Michele Mosca, segretario provinciale Ln – non ci si può dimenticare che stiamo parlando di un assassino da una parte e di forze dell’ordine che fanno il loro dovere, dall’altra. Calderoli fu costretto alle dimissioni per una semplice maglietta, Buscaglia che dimostra di essere inadeguata e parteggiare per i terroristi ne tragga le dovute conseguenze”.

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FONTE:

ILGIORNALE

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