CINQUE SERATE DI INDOTTRINAMENTO GAY SU RAI1: COSI’ BIGNARDI USA SCANDALOSAMENTE I SOLDI CHE TI ESTORCONO PER IL CANONE

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Una “operazione televisiva di indottrinamento forzato che non ha precedenti nella storia della tv italiana”. Mario Adinolfi, leader del Popolo della famiglia, attacca Daria Bignardi che da stasera 26 dicembre su Rai tre per cinque prime serate consecutive, conduce il programma Stato Civile, alle 20,05 anziché alle 23, ovvero “nell’orario di massimo ascolto”, una trasmissione dedicata alle unioni gay in italia e alla “propaganda dell’omogenitorialità”.



Adinolfi sottolinea come “nella storia del servizio pubblico radiotelevisivo pagato dai soldi di milioni di famiglie italiane, mai si era osato mandare per cinque prime serate consecutive in onda la stessa produzione esterna, prodotta dalla Panama Film di Francesco Siciliano, figlio dell’ex presidente della Rai e esponente del Pd, amico di Monica Cirinnà che già si è sbracciata per sostenere l’operazione voluta e pagata coi nostri soldi da Daria Bignardi“. Il giornalista definisce la trasmissione una “vergogna di Stato“. “Non si fa indottrinamento gender a spese delle famiglie italiane nei giorni delle festività natalizie per offendere in maniera così provocatoria radici e sentimenti del popolo italiano per compiacere una piccola lobby di potenti e di amici degli amici”, affonda.

E lancia un appello: “Questa operazione senza precedenti deve essere immediatamente fermata e ci appelliamo al presidente della Rai Monica Maggioni quale garante del servizio pubblico radiotelevisivo e al consigliere del Cda Paolo Messa che se facesse ogni tanto sentire la sua voce potrebbe persino trovare un senso nella propria permanenza a viale Mazzini. Chiediamo inoltre trasparenza sui costi dell’operazione, visto che ci risulta che il minutaggio di Stato Civile sia stato pagato il triplo di minutaggi analoghi per progetti di seconda serata di Raitre.

 

 

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