UNO SFREGIO CLAMOROSO: COSI’ E STATA PUNITA MARIA ELENA BOSCHI, L’ANCELLA PREDILETTA DEL CODARDO DI RIGNANO

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La nomina di Maria Elena Boschi a sottosegretario nel governo Gentiloni ha creato parecchie polemiche e sospetti. E, forse, la sua imposizione non è piaciuto troppo nemmeno a Paolo Gentiloni in persona. Già, perché come rivela Il Fatto Quotidiano, il premier sarebbe al lavoro per ridimensionarla. Anzi, lo avrebbe già fatto. La prova? Nel decreto del presidente del Consiglio pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 20 dicembre, in cui si legge che vengono conferite le deleghe “all’avv. Maria Elena Boschi” come sottosegretario di Palazzo Chigi e segretario del Consiglio dei ministri.



Che c’è di strano? Di strano c’è che il decreto è stringatissimo, poche righe. E, per esempio, di strano c’è il fatto che il decreto con cui venivano concesse le deleghe a Claudio De Vincenti (predecessore della Boschi in quel ruolo e nel precedente esecutivo) era molto più lungo e articolato: occupava due pagine intere in Gazzetta ufficiale. Per la Boschi, al contrario, le deleghe riguarderanno le competenze base, il potere di autorizzare i voli di Stato e i rapporti amministrativi con Tar, Consiglio e Avvocatura di Stato, Corte dei Conti e Autorità indipendenti. Poche deleghe, insomma, quelle di un sottosegretario di scarso peso. Una scelta dietro alla quale, si sussurra, ci sarebbe proprio Gentiloni (tanto che De Vincenti si è portato gran parte delle deleghe che aveva nel dicastero del Mezzogiorno, neonato proprio per rimpiazzarlo)

FONTE:

LIBERO



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